31 agosto 2025, una data che rimarrà nella storia

Ci sono date che rimangono nella memoria collettiva dei popoli anche se la storia se le dimentica. Noi non sappiamo se il 31 agosto 2025 sarà una data che le future generazioni studieranno a scuola, ma sappiamo che rimarrà impressa nella nostra memoria per sempre.

Il 31 agosto i popoli della Terra hanno contribuito a fare qualcosa di immenso, qualcosa che noi, con tutti i privilegi di cui disponiamo, forse non riusciamo nemmeno a cogliere fino in fondo. Il 31 agosto, davanti al silenzio dei governi e dei governanti del mondo, soprattutto di quello occidentale, i popoli hanno detto che non ci stanno ad essere complici del genocidio che Israele sta perpetrando a Gaza e all’occupazione che porta avanti da settant’anni in Palestina. Occupazione e genocidio resi possibili con la complicità di stati e aziende occidentali.

Il 31 agosto è salpata la più grande flotta civile mai messa insieme nella storia contemporanea. È salpata per dare speranza al popolo palestinese, per dirgli che non è solo in questa lotta. Che ci sono persone ovunque che sanno che la resistenza palestinese è la parte migliore dell’umanità. Persone che sanno che il mondo non ha bisogno di eroi, ma di una comunità solidale che non rimane silente. Perché se i potenti non fanno nulla difronte a quello che sta succedendo a Gaza, sono i popoli che devono prendere l’iniziativa e sostituirli.

E allora noi siamo con loro. Siamo con la Global Sumud Flotilla che è salpata da Barcellona il 31 agosto, siamo con chi si unirà oggi dall’Italia, siamo con le nostre sorelle e i nostri fratelli, compagni di lotta, che hanno deciso di consegnarsi nelle mani dell’oppressore sionista pur di provare a rompere questo assedio disumano che affama e uccide chi a Gaza ancora resiste all’oppressione.

Dalle sponde del Tevere, da Umbertide, noi gridiamo che da ogni fiume e da ogni mare la Palestina e tutti i popoli oppressi della Terra devono essere liberi.