Nel consiglio comunale del 30 aprile, abbiamo affrontato due temi cruciali per la nostra comunità: il bilancio di rendiconto del 2023 e le nuove tariffe TARI.
La posizione di Corrente è chiara: abbiamo bisogno di un piano a lungo termine per la gestione delle risorse comunali.
Riconosciamo con gratitudine l’ordine del bilancio del Comune di Umbertide 2023, un risultato ottenuto grazie all’impegno quotidiano di chi lavora in comune, nonostante la carenza di personale e le risorse sempre più limitate che arrivano dal governo centrale.
Tuttavia, tenendo in considerazione le sempre maggiori fluttuazioni dei prezzi a livello nazionale e internazionale, causate da un sistema economico che favorisce l’accumulo di risorse in mano a pochi soggetti, riteniamo necessario un piano complessivo che guardi al futuro del nostro territorio. Questo elemento manca sia nella previsione di spesa comunale che nel consolidamento dei bilanci precedenti.
L’avanzo di esercizio del 2023 è un esempio di questa mancanza di visione a lungo termine. Le risorse, infatti, vengono spesso spostate da una voce di bilancio all’altra senza un piano preciso, rispondendo solo all’emergenza del momento.
Per quanto riguarda la tassa sui rifiuti TARI, è previsto un aumento di circa 400.000 euro, che per metà è dovuto ad un aumento generale dei costi, per l’altra metà ad una rimodulazione unilaterale del servizio da parte del gestore. Tale aumento viene direttamente dall’AURI, l’ente regionale che gestisce le tariffe e che è governato dall’Assemblea dei Sindaci del territorio. L’AURI è anche il mediatore tra il gestore del servizio e i singoli comuni e proprio per questo dovrebbe lavorare negli interessi e per le necessità di tutta la popolazione, non a favore del profitto delle aziende.
Per queste ragioni, abbiamo chiesto all’Amministrazione di sviluppare un piano concreto e a lungo termine, che indichi chiaramente la direzione che vogliamo prendere come comunità. Inoltre, è fondamentale che la nostra amministrazione faccia rete con le altre del territorio, per governare i processi e non limitarsi a subirli.