La Piazza non è un Parcheggio

La bella stagione è alle porte, ritornano le passeggiate al tramonto, la socialità di piazza, due passi per le vie del centro dopo una lunga giornata lavorativa. 

Ma c’è un elemento di disturbo che da qualche settimana è sempre presente: le auto parcheggiate in Piazza Matteotti, ad ogni ora del giorno e della notte, in ogni angolo di piazza, al centro, in fila e in colonna. La sosta con disco orario decisa dall’amministrazione Carizia si sta rivelando un boomerang. Comprendiamo, infatti, che una breve sosta in orario diurno per il carico e scarico non rappresenti un problema, ma quanto accade in piazza attualmente ha dell’incredibile. Le auto vanno e vengono anche a velocità elevate, non c’è differenziazione tra area pedonale e transito e parcheggio auto, rappresentando un pericolo per le persone, soprattutto per bambine e bambini. Purtroppo, questo è ciò che succede quando chi regolamenta lo fa senza tenere in considerazione le conseguenze e, inoltre, non controlla efficacemente che la norma venga rispettata.   

Comprendiamo che la nostra città sta vivendo un momento di transizione per via dei lavori in corso che finiranno, se tutto va bene, entro ottobre. Tuttavia, troviamo assurdo che venga sottratta la piazza principale alla popolazione umbertidese e ai turisti che vengono a visitare il nostro territorio per farci parcheggiare le auto, mentre il parcheggio di fronte alla Piattaforma e quello sotto piazza San Francesco sono quasi sempre vuoti.

Vogliamo che la nostra piazza torni a essere un luogo dove le persone possano parlare e camminare, e non essere costrette a incontrarsi in quella che ormai è stata trasformata in un parcheggio di un centro commerciale invece che nella piazza che meritiamo.  

Piazza Matteotti non può e non deve essere un parcheggio, soprattutto quando ci sono alternative.

Ci auspichiamo che l’amministrazione Carizia prenda in considerazione questa istanza, che rappresenta l’opinione di una fetta cospicua della popolazione Umbertidese, che merita di essere ascoltata.